Post più popolari

lunedì 20 febbraio 2012

LA BOCCA DELLA VERITA'

Articolo 1 della Costituzione Italiana
( il Popolo è sovrano )

Caro Popolo, Sovrano … di che ?

sei sovrano solo per un giorno quando i signori politici decidono che tu debba ufficializzare i loro interessi. Andrai a votare, metterai una X sul simbolo, dopo che per mesi avrai ascoltato le loro promesse che come sempre non manterranno. Ti diranno : io vi darò !!! ( ma a chi ???? ) loro non daranno mai niente a te perché tutto quello che avrai te lo sarai pagato a caro prezzo: Dovrebbero invece dire : “ io mi prenderò tutto quello che voglio perché tu popolo sovrano mi hai ufficializzato “.

Caro Popolo Sovrano,

sei nudo,e sono stati questi signori che ti hanno denudato. Si fanno le leggi, gli stipendi, le pensioni, i privilegi ecc…….popolo sovrano servi solo a loro per poter essere mantenuti, ti trattano come un ladro, un evasore, un fannullone, insomma un trombato. Sembra di stare nell’antica Roma dove esistevano le famiglie di potere ( Augusti, Flavi, Claudi, Antonini ecc… ) oggi a te sono rimasti i Trota,i Di Pietro e tanti altri. Alle volte ti chiedi perché un buon avvocato, dottore, architetto fanno politica e rinunciano alla loro professione per la quale hanno studiato, forse perché per loro la politica diventa una gallina dalle uova d’oro.

Oggi tutti i partiti parlano di moralità ( ma quale moralità ?) se scopri che per anni hanno arraffato tutto quello che potevano, oggi scopri che sono proprietari di immense fortune, al punto che un loro componente può far sparire 13.000.000,00 di euro ( forse nella casa del pensionato da 460,00 euro al mese, anche la mancanza di 13,00 euro si noterebbe ) Oggi c’è la lotta all’evasione e i tiranni inviano i loro gabellieri a caccia dei delinquenti, sapendo benissimo chi sono gli acari dell’Italia ( banche, assicurazioni, fondi pensionistici, multinazionali e lobby varie) .

Caro Popolo Sovrano,

borsa derivati, spread sono parole che servono a questi signori per poterti dire che non è colpa loro se sei ridotto così, quindi per il tuo bene loro ora sono costretti a chiamare i tecnici ( comunque loro devono sempre essere pagati) i tecnici : persone che per anni hanno lavorato con banche, assicurazioni e enti vari. Tecnici che arrivano da Bruxelles, Europa, ( Europa di chi ? ) delle banche e delle lobby varie dell’euro, non di Mario da Roma, Jean da Parigi, franz da Berlino, Miguel da Madrid,Statis da Atene, Jose maria da Lisbona, ecc… Insomma non da persone, l’euro che tu volevi era l’euro dei popoli.

Caro Popolo Sovrano,

domani la sig.ra anziana tua vicina non avrà i soldi per le medicine, tuo figlio non troverà lavoro, tu sarai in mobilità, ma una certezza popolo l’avrai : loro saranno sempre li, e per qualche ora ti ridaranno la tua sovranità solo per essere confermati.

Caro Popolo Sovrano è ora di pensarci !!!!!!!!

                                                       la Bocca della verità























martedì 20 dicembre 2011

SUL PARCO, IL COMUNE DI VENEZIA FACCIA UN PASSO INDIETRO

                SUL PARCO, IL COMUNE DI VENEZIA  FACCIA UN PASSO INDIETRO

In riferimento all’articolo apparso sul “gazzettino” il giorno 19 dicembre c.a. relativo parco della Laguna di Venezia, teniamo a ribadire con forza che il nostro coordinamento, composto da decine di associazioni presenti sul territorio veneziano a rappresentanza di decine di migliaia di cittadini che vivono ed usufruiscono della laguna di Venezia, è nettamente contrario all’istituzione del suddetto parco.

Il Comune di Venezia faccia quindi un passo indietro, perché giorno per giorno aumenta il fronte del no nei confronti di una Istituzione che creerebbe solamente dei gravi dissesti ambientali e degli enormi vincoli per gli abitanti. Venezia, con i suoi delicati sistemi, unica città al mondo vissuta per secoli nel suo ambiente naturale, non può sottostare alla legge sui parchi che impone dei vincoli ristrettissimi, come ad esempio il divieto di navigazione o altri impedimenti per i cittadini. Questi comporteranno la fine o l’impoverimento di antiche culture e tradizioni vallive, che sono l’essenza vitale dello stesso territorio. Trasformare la laguna in un centro turistico avrebbe degli effetti devastanti per l’intero ecosistema. E’ importante rispettare le profonde radici esistenti nel rapporto uomo territorio, che fino ad oggi hanno convissuto, rispettandosi, in perfetto equilibrio, grazie anche alle opere di ripristino ambientale svolte da numerosi volontari (vedi i progetti fanerogame, pulizia della laguna, ecc.). Trasformare la Laguna in Parco significherebbe mummificare il territorio. In questi mesi il nostro coordinamento è stato costantemente impegnato ad informare la cittadinanza sugli effetti di un parco in laguna. Stiamo organizzando gazebo in tutta la città per raccogliere le firme contro un’ Istituzione sempre più avversata dai cittadini e, in una sola settimana, le firme sono già migliaia. Per questo, chiediamo al Comune di Venezia che non assuma decisioni contrarie al volere dei suoi abitanti.

Piuttosto accogliamo l’invito di Francesco Di Cataldo e mettiamo a disposizione, come del resto stiamo già facendo, le nostre associazioni per valorizzare Venezia nella sua interezza, con le sue tradizioni e la sua cultura, ma di parchi non vogliamo sentirne parlare.
SUL PARCO, IL COMUNE DI VENEZIA FACCIA UN PASSO INDIETRO




COORDINAMENTO RISORSE VITALI

Coordinamento Risorse Vitali-Via Andrea Costa 35 – 30172 Mestre – Ve- 041-50.41.919

risorse vitali@gmail.com














mercoledì 30 novembre 2011

PETIZIONE POPOLARE



Cari amici,

l’assessorato all’ambiente del Comune di Venezia con l’assessore verde Gianfranco Bettin è al lavoro per portare in approvazione in Giunta e al Consiglio Comunale, la Delibera per la creazione del parco della laguna nord.

I verdi e le associazioni ambientaliste chiedono che l’Istituzione, in collaborazione con l’assessorato all’ecologia e l’Osservatorio naturalistico della Laguna del Comune di Venezia, si attivi immediatamente per elaborare il piano ambientale del parco indispensabile per la tutela e la difesa dell’ecosistema lagunare.

Noi adesso, con questa raccolta di firme, abbiamo la concreta possibilità di bloccare questo insensato progetto dei nostri amministratori locali.

Non vogliamo che la laguna nord di Venezia ci sia sottratta e trasformata in una Disneyland in nome della “salvaguardia dell'ambiente” .

Gli abitanti, i residenti, i cittadini veneziani sono il vero, unico, possibile presidio alla difesa dell’ecosistema lagunare.

Solo i cittadini veneziani residenti possono garantire l'equilibrio della laguna veneta in tutti i suoi aspetti, ecologici,

urbanistici e sociali e in tutte le sue potenzialità, culturali, ricreative, e sportive, contro ogni forma di sfruttamento o di degrado.

 
Per la tutela e della valorizzazione dell’ambiente, per la salvaguardia della flora e della fauna e per favorire l'armonico rapporto tra territorio e cittadini, contro gli usi impropri e devastanti degli spazi lagunari
(vedi anche il progetto comunale della sub lagunare )
poni la tua firma alla petizione popolare del Comitato Risorse Vitali : “Parco della laguna? No grazie”.


Vi saluto cordialmente.




         Il Presidente dell’Isola di Costanziaca

      Stefano Franceschetto
PETIZIONE POPOLARE

PARCO DELLA LAGUNA: NO GRAZIE!



Il COMITATO RISORSE VITALI non convinto dalle rassicurazioni fatte dal Mondo Politico Veneziano e cioè che nulla cambierà dopo la realizzazione di suddetto Parco, ma convinto che l’applicazione delle Leggi Regionali e Nazionali comporteranno degli enormi vincoli e vessazioni a chi vive la Laguna e peggioreranno le condizioni ambientali, creando anche problemi all’economia di tutto l’indotto, ha deciso di fare una raccolta firme, per chiedere al Sindaco di rinunciare a questo progetto. Questo progetto sarà un ulteriore fonte di guadagno per pochi e l’ennesimo aggravio in tasse e perdite per i cittadini, non più padroni del proprio territorio.

E’ importante rispettare le profonde radici esistenti nel rapporto uomo territorio, che sentono le popolazioni che vivono e risiedono all’interno della Laguna e dei comuni sulla Gronda. Costituire il Parco significherebbe la fine o l'impoverimento di antiche culture e tradizioni vallive che sono l'essenza vitale dello stesso territorio.



NOME E COGNOME         INDIRIZZO          TIPO E N. DOCUMENTO   FIRMA               MAIL

-------------------------       -----------            ----------------------------       -------            -----------

Tutti i moduli di sottoscrizioni dovranno essere trasmessi possibilmente a questi recapiti tramite posta all’indirizzo: Via Andrea Costa 35/c-30172 Mestre Venezia o via fax allo 041.50.41.919

I dati personali verranno trattati per le sole finalità della presente petizione nel rispetto della L.675/96 (Legge sulla privacy)

Per info: risorsevitali@gmail.com































giovedì 24 novembre 2011

INIZIATIVE LAGUNARI

Comitato Risorse Vitali in collaborazione con l'Associazione Pescatori Amatoriali I VAGANTIVI ed altre Associazioni, ha organizzato per valorizzare la cultura della Laguna Veneta. una manifestazione a Tessera :

"BAMBINI IN FESTA PER LA VITA LAGUNARE"

  • Gara di Pesca,
  • Gara simulata di pesca alle vongole,
  • Gara di caccia simulata,

- Presentazione dei piani e dello sviluppo dei lavori lagunari utili alla fauna selvatica da parte del Consorzio Venezia Nuova.
-Premiazioni.
Pranzo a base di pesce circa 15 Euro vino escluso,
Bambini 8 Euro
AI BAMBINI VERRA' OMAGGIATA LA CANNA DA PESCA.
 

martedì 8 novembre 2011

LO SVILUPPO DI FONTI DI ENERGIA RINNOVABILE


   La Camera di Commercio di Venezia ha deliberato di dare avvio alle attività previste nel progetto EnergyVillab (Network di Living Lab virtuosi nel risparmio energetico e nello sviluppo di fonti di energia rinnovabili) e di reperire le risorse per lo sviluppo delle attività previste per l’annualità 2011 nell’ambito del budget del Segretario Generale grazie alle disponibilità connesse ad alcune economie rinvenute in corso d’anno nell’area dei progetti comunitari.

Il progetto EnergyVillab, il cui capofila è Unioncamere Veneto, intende, in un momento storico caratterizzato da un aumento continuo dei costi dell’energia, affrontare alcune criticità emerse nel nostro tessuto imprenditoriale, nonchè sviluppare nuovi approcci di business e possibilità di crescita e di occupazione.

Il progetto si propone di far nascere nel territorio transfrontaliero una rete di Living Lab (LL) denominati EnergyViLLab (Energy Virtuous Living Lab) in quanto svilupperanno comportamenti virtuosi legati ad applicazioni RRM (RES:Renewable Energy Sources, RUE:Rationale Use of Energy, MOB:Sustainable Mobility System) con il coinvolgimento di PMI, distretti produttivi, università, centri di innovazione, municipalità e cittadini.

I Living Lab, si stanno diffondendo in Europa per sperimentare e co-creare nuove soluzioni per innovare prodotti e servizi, mettendole in relazione con i comportamenti dell’utente ed i nuovi stili di vita. Tale approccio è già diffuso in Slovenia, che presenta già forme di Living Labs in settori come l’automotica e le ICT, alcuni già parte della rete europea di Living Lab - ENoLL (European Network of Living Labs); d’altro canto nel versante italiano, soprattutto in Veneto e Friuli Venezia Giulia, non sono al momento presenti esperienze “istituzionalizzate” di Living Lab, nonostante innumerevoli siano le potenzialità di applicazione di tale approccio. Grazie al progetto si intende avviare nel territorio transfrontaliero sei EnergyViLLab (Living Lab focalizzati sul tema dell’energia, in particolare sulla diffusione di applicazioni RRM) che faranno leva su organizzazioni locali preesistenti (municipalità, associazioni di categoria, cluster industriali, università) in grado di generare e gestire consensi locali e disposti a portare avanti piccoli investimenti aggiuntivi per garantire lo sviluppo ed un costante interscambio di buone pratiche e conoscenze RRM. Con la progressiva messa in rete degli EnergyViLLab e successiva loro espansione nel territorio transfrontaliero, il progetto mira a raggiungere nel medio periodo risultati di impatto nello sviluppo di applicazioni RRM sul territorio Italo Sloveno. Nella partnership di progetto sono presenti anche organizzazioni che già vantano esperienze di Living Lab della Rete ENoLL, quale l’Università di Ljubjana, o che hanno già maturato precedenti esperienze di tipo Local Environmental Community, come l’Università di Padova.

Il nostro ente, assieme al partner IAL Friuli Venezia Giulia, sarà fortemente coinvolto in attività di comunicazione e diffusione dei risultati, in particolare per l’implementazione del sito web e l’organizzazione di sessioni formative.

Il progetto, con durata di 31 mesi e piano finanziario di € 1.341.000,00, avrà funzioni unificanti e moltiplicative a livello transfrontaliero, in quanto collegherà esperienze slovene già avviate nell’ambito dei LL con innovative esperienze italiane in campo RRM.

Il budget dell’ente camerale, pari ad € 72.000,00, è finanziato per l’85% da fondi europei FESR e per il restante 15% dal Ministero dello Sviluppo Economico.

Dr.Roberto Crosta –Segretario Generale della Camera di Commercio di Venezia

martedì 4 ottobre 2011

Parco della laguna Nord = Riserva indiana?


l’istituendo Parco secondo la legge 40/1984 comporta anche cancellazioni ma soprattutto restrizioni che comunque impediscono le normali attività ed è comunque auspicabile che non si pensi di far inserire la Legge Nazionale 394/91 "Legge quadro sulle aree protette" perché così tutto risulterebbe "imbalsamato" come in una riserva indiana.

Ai cittadini veneziani viene, infatti proibito tutto! Divieto di transito, di caccia, di pesca e pesantissime limitazioni alla libertà personale e di impresa.

Le aree di allevamento dei molluschi, alle quali si era giunti dopo venti anni di lotte per sistemare la pesca abusiva, vengono definitivamente cancellate.

L’intera laguna diventa una riserva integrale a vantaggio delle valli private che potranno, loro soltanto, praticare la caccia agli anatidi stanziali e migratori

Si prepara a sanzionare il destino della parte più intatta, anche se più antropizzata, della laguna, si finirà per ingessare anche la laguna nord, escludendo da essa tutti coloro che per secoli la vivono con la pratica delle attività più varie

mercoledì 21 settembre 2011

Abbiamo incontrato le varie forze politiche sia di centro destra che di centro sinistra.

Abbiamo chiesto loro quali impegni intendessero assumere per difendere la nostra Cultura rurale e per ridare dignità a tutte le attività che ne sono portatrici.

Abbiamo constatato che:

nella migliore delle ipotesi, alcune forze politiche danno per scontato il ricevere i consensi dei portatori della Cultura rurale;

alcune forze politiche ritengono inopportuno sbilanciarsi a favore dei portatori della Cultura rurale, visto che, a loro avviso, la maggioranza dell'opinione pubblica sembra condividere le tesi della nuova cultura urbana, ritenendo sorpassate ed anacronistiche le ragioni dei portatori della Cultura rurale;

alcune forze politiche, pur condividendo le ragioni dei portatori della Cultura rurale, ritengono necessario dare spazio al proprio interno anche a posizioni diverse e contrastanti, nel segno del liberismo e del rispetto della pluralità delle opinioni;

Il bilancio delle consultazioni tra i rappresentanti dei portatori della Cultura rurale e le varie forze politiche é quindi riassumibile in queste amare considerazioni:

ognuna delle forze politiche consultate, nonostante le rassicurazioni verbali fornite durante i colloqui intercorsi, non ritiene opportuno attivare iniziative atte a contrastare apertamente le tesi dei portatori di una malintesa cultura urbana che, per affermarsi, pretende di sopraffare la Cultura rurale, tentando di limitare o, peggio, di abolire le attività che ne sono portatrici;

molte forze politiche ritengono che i portatori della Cultura rurale, così come avvenuto nel passato, non abbiano alternative se non quella di continuare a votare i partiti tradizionali, anche se i partiti di riferimento, per convenienza o per mero calcolo politico, assumono a volte posizioni contrarie agli interessi ed ai diritti di una parte importante dei loro elettori;

I portatori della Cultura rurale, ritenendo inaccettabile il comportamento delle forze politiche cosi come tradizionalmente intese, ritengono necessario e non procastinabile scendere in campo direttamente con un proprio qualificato strumento di rappresentanza politica per far valere il peso della propria rappresentanza numerica, economica, occupazionale, sociale e culturale.

Da questo momento, e finché non cambierà concretamente l'atteggiamento delle forze politiche tradizionali nei confronti dei portatori della Cultura rurale e delle loro attività, in tutte le competizioni elettorali che si terranno in Italia per il rinnovo delle amministrazioni locali,

nazionali ed europee, il MOVIMENTO PER LA CULTURA RURALE si presenterà con proprie liste per candidare ed eleggere propri rappresentanti per difendere direttamente i diritti di tutti i portatori della Cultura rurale e gli interessi delle attività che ne sono portatrici.

Il Consiglio Direttivo provvisorio nazionale del Movimento ha fornito mandato al Presidente nazionale pro tempore di contattare i responsabili nazionali di Caccia Ambiente, Civiltà Rurale – Caccia Ambiente e di tutti i movimenti ed partiti sorti spontaneamente negli ultimi periodi, per verificare la possibilità di far confluire tutti i portatori della Cultura rurale in un Unico Grande Movimento Nazionale.

Ufficio stampa

MOVIMENTO
PER LA CULTURA RURALE

giovedì 11 agosto 2011

NO AL PARCO DELLA LAGUNA NORD

GIU’ LE MANI DALLA LAGUNA


 


No alla creazione di nuovi carrozzoni politici creati per produrre ulteriori centri di potere che andrebbero a gravare sulle popolazioni e sull’organizzazione delle nostre attività, aumentando le tasse e escludendo dalla laguna tutti i veneziani che per secoli l’hanno vissuta praticando le più svariate attività.



Si alla salvaguardia e alla tutela dell'ambiente e dei relativi processi ambientali a garanzia dell'equilibrio della laguna veneta in tutti i suoi aspetti, ecologici, urbanistici, sociali e in tutte le sue potenzialità, culturali, ricreative, sportive.

LA LAGUNA AI VENEZIANI !





mercoledì 10 agosto 2011

I LASER DEL MAGISTRATO ALLE ACQUE


   Sono in possesso di una barca tipo “open” di 5 metri e mezzo con un motore fuoribordo da 40 cavalli. Un modello di barca che oggi come oggi va per la maggiore in laguna. Domenica scorsa con mia moglie da Passo Campalto sono uscito dal canal Osellino e immesso nel canale di Tessera, direzione “bacan” e mi sono trovato subito davanti un “lancione” adibito a trasporto pubblico che era diretto a Venezia . Impossibile superarlo. Da Murano sfregiavano in continuazione a folle velocità i taxi diretti all’aeroporto, davanti avevo le onde sollevate dal lancione e alla mia sinistra dovevo manovrare per cercare di prendere a prua le onde sollevate dai taxi che provenivano davanti e dietro. E’ uno scenario consueto che obbliga molte volte i barchini a uscire dal canale e rifugiarsi in barena per non essere travolti e affondati. Cercando di manovrare in modo da non imbarcare acqua e nel contempo cercare di non sbattere contro una briccola, procedevo con fatica verso Murano. La strumentazione di borgo (GPS con sensore di velocità ) non ha mai superato i 6 km/h. Data la situazione in cui mi trovavo era impossibile procedere oltre se non volevo mettere a rischio la mia incolumità e quella di mia moglie. Mi stavo prestando, con sollievo, a girare nel canal di Santa Mattia di Murano quando venivo intercettato da una barca della Polizia Lagunare - Magistrato alle Acque - che si trovava ferma a fianco di Murano e davanti al “lancione” che faceva passare tranquillamente. Dopo la consueta e formale richiesta di documenti mi hanno contestato l’eccesso di velocità. A nulla sono valse le mie rimostranze per una multa di 172 euro che ritenevo e ritengo tuttora impropria davanti a uno scenario come quello del canale di Tessera e dalla verifica del GPS di bordo, Ma quello che giudico, a mio avviso, il fatto incredibile è che la multa mi è stata data perché “procedevo a una velocità superiore a quella consentita (7 km/h ) producendo un vistoso baffo di prua.” La velocità non è stata rilevata da un tele laser, ma “ a vista”. In parole povere ho preso una multa di 172 euro perché un funzionario del Magistrato alle Acque ha edotto che la mia imbarcazione correva a una velocità superiore ai 7 Km/h guardando il “ baffo”. Come cittadino veneziano mi sento veramente preso in giro, come contribuente mi chiedo perché sono spesi migliaia di euro per acquistare costosi congegni elettronici quando ci sono i funzionari del Magistrato delle Acque che con un colpo d’occhio riescono a indovinare la velocità dei mezzi.
A questo punto propongo anche che il Comune di Venezia utilizzi questi funzionari nelle strade per verificare la velocità delle auto in sostituzione dei costosi tele laser.